Il mio blog


about
Il mio blog

altri link
46 emmecù
anotherme (Da)
Billo
Brina
Chaitanya
Dianaedesi
Dimples
Diomede
Gorgoglio e la piccola Emma
Il blog di Beppegrillo
Il gatto Jazz
il mignolo col prof
kristalla
la Beffy
la Bi e le sue bestie
La Laura
La Lilli
Lemming
Matteo B.
Muffola
Rincoceronte


blog archivio
oggi
novembre 2008
settembre 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
dicembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004


counter
visitato *loading* volte

Avete scritto:
chaitanya in Giugno 1985Non arr...


sabato, giugno 21, 2008
 

Ottobre 1984

 

Un giorno nel pieno di una noiosissima lezione di chimica il professor Filippo Belli**, vede gran parte della classe dorme. Solo la Vezzosi**, una secchiona del primo banco, sembra guardarlo affettando interesse.

Vezzosi, vai a prendere un’amaca”.

La Vezzosi obbediente si alza ed esce dalla porta.

Ma dove va?? - si interroga stupito il prof...

Dopo trenta secondi la Vezzosi rientra: . “Prof.... cos’è che devo prendere??”

Risa incontenibili della classe di nuovo sveglia.

Sono aneddoti che restano incancellabili nella memoria di tutti. Ce ne saranno altri cento...

Un altro episodio memorabile fu quando durante l’ora della Longa il mio compagno Mario Perzi** dal banco dietro al mio mi tirò una matita con l’elastico, tipo fionda.  Io accortomene all’ultimo momento parai il colpo con la mano e la punta della matita mi si conficcò in un dito centrando un capillare.

Io iniziai ad agitare la mano per il dolore, mentre il sangue zampillava fuori a fiotti, macchiando tutto e tutti e provocando il quasi svenimento di diverse compagne. Poi mi avvolsi la mano nel fazzoletto e mi diressi verso il bagno (prof posso uscire), mentre la Longa, sull’orlo dello svenimento, con gli occhi fuori dalla testa “....ragazzi, qualcuno lo segua!!” Alla vine avevo un buchetto minuscolo, anche se poi mi è venuto il livido per la botta.

 

A scuola andavo bene, ma le interrogazioni mi terrorizzavano. Un po’ perché studiavo poco, ma siccome avevo il look del bravo ragazzo, i prof erano propensi al fatto che dovessi solo acquistare più sicurezza in me stesso. Anche perché bene o male alla fine le cose le dicevo... un po' ricordando le spiegazioni, un po' ricostruendo, improvvisando e usando il cervello. Le mie interrogazioni erano molto comiche: ero agitatissimo con balbettii e molti tic nervosi, come quello di sfregarmi le mani su e giù sulle cosce... poi la ricerca dei suggerimenti, i bigliettini nascosti, le cose scritte sulle mani. I miei compagni ridevano sotto al banco, ma in generale erano molto solidali a passarmi le cose, suggerire ed aiutarmi.... anche perché io a mia volta passavo tantissimo. E io avevo anche molto da dare, non solo da prendere.

postato da deniz | 20:11 | commenti