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martedì, settembre 30, 2008 Aprile 1985 In vista della fine della scuola e dell’ultimo rush finale per finire nel miglior modo possibile , il mio compagno di classe Anzio Ceriali** iniziò a frequentare casa mia con assiduità. Aveva già ripetuto un anno, ma continuava ad avere problemi seri in moltissime materie e forse studiare con qualcuno bravo lo avrebbe aiutato a capire e soprattutto a impostare un metodo e una routine giusta. Già il fatto di fare i compiti e studiare tutti i giorni, non era male. Io non ero il massimo della bravura... avevo il sogno segreto di raggiungere la media del sette, che per me era il voto più appetibile che si potesse prendere. Bravo senza essere considerato un secchionazzo. A detta degli altri però avevo il pregio di riuscire a trasmettere le cose che spiegavo. E non avevo tutta quella smania di essere migliore di tutti gli altri che avevano alcune mie compagne di classe, che proprio per questo motivo non aiutavano nessuno, in base al principio "tanto peggio sei tu, tanto migliore sembrerò io". Tutte le persone che avevano studiato con me si erano dimostrate entusiaste dei miei metodi... Con Anzio però finimmo per studiare poco entrambi. Giusto un po’... forse per lui era meglio di niente, ma io finii col fare il minimo indispensabile. Si chiacchierava tanto, non si trovava la forza di spegnere la radio che passava i Simple Minds ogni tre x due.... e poi si usciva. Le giornate erano già calde e il cortile si popolava come ogni estate. Anzio si integrò perfettamente con la compagnia del mio cortile... tant’è che alla fine veniva anche quando non c’ero io... E poi finì per innamorarsi perdutamente della Beatrice** e questo scolasticamente fu un disastro... ma ne parleremo nei mesi a seguire. |